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Riflesso
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In mwbqfisiologia un mwbgriflesso è una risposta involontaria ad uno stimolo, mediata da elementi nervosi, che termina con una risposta. I riflessi hanno generalmente lo scopo di mantenere l'mwbwomeostasi dell'mwcaorganismo. In ambito mwcqanimale i riflessi competono generalmente al mwcgsistema nervoso, all'mwcwapparato endocrino o ad entrambi.
Contents
• Sensore
• Note
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Componenti
La genesi di un riflesso richiede alcuni componenti fissi:
• Uno stimolo, che può essere costituito dal cambiamento di una variabile ambientale (ad esempio la concentrazione di glucosio) o dalla comparsa o scomparsa di un segnale (ad esempio l'accensione o lo spegnimento di una luce)
• Un mwegsensore, o mwewrecettore sensoriale, che controlla continuamente l'ambiente di sua competenza e percepisce lo stimolo
• Una via afferente che conduce dal recettore al centro di controllo
• Un mwfwcentro di integrazione o centro di controllo che elabora l'informazione e fornisce la risposta più appropriata. Può essere un mwganeurone o una mwgqcellula del sistema endocrino.
• Una via efferente che conduce dal centro di controllo all'effettore
• Un mwhqeffettore, rappresentato dalla cellula o dal tessuto che mette in pratica materialmente la risposta.
Nei riflessi più semplici il sensore e il centro di integrazione coincidono (manca la via afferente). Nei riflessi più complicati il segnale può attraversare fino a tre centri di integrazione prima di generare una risposta.
Sensore
Centro di integrazione
Il centro di integrazione riceve i segnali dal sensore tramite una via afferente e li elabora per produrre una risposta appropriata. Una via riflessa può includere uno o più centri di integrazione. Un singolo centro di integrazione può ricevere segnali, anche contrastanti, da più sensori. In tal caso dovrà valutare l'intensità e l'importanza dei singoli segnali per produrre la risposta più adattacite-ref-2[2].
Effettore
L'effettore è la cellula o il tessuto che riceve il segnale del centro di integrazione tramite una via efferente, e può essere rappresentato da qualsiasi cellula dell'organismo. La risposta può essere analizzata a due diversi livelli, la risposta cellulare, estremamente specifica, a livello della cellula bersaglio, e la risposta mwmqsistemica, che indica l'effetto delle varie risposte cellulari su tutto l'organismo.
Tipi di riflesso
Riflessi nervosi
I riflessi nervosi sono quelli che coinvolgono il mwngsistema nervoso. Sono di norma di rapida insorgenza e di breve durata. L'intervallo di tempo dallo stimolo alla risposta in un riflesso nervoso è dell'ordine dei centesimi o dei millesimi di secondo. I sensori del sistema nervoso sono gli mwnworgani di senso, la via afferente è rappresentata dai mwoaneuroni delle mwoqfibre afferenti. Il centro di integrazione è costituito dagli mwoginterneuroni del mwowsistema nervoso centrale, e può essere nel mwpacervello o nel mwpqmidollo spinale nel caso dell'mwpgarco riflesso spinale. Le mwpwfibre efferenti costituiscono la via efferente, mentre il mwqatessuto muscolare, le mwqqghiandole e il mwqgtessuto adiposo sono gli effettori. Dato che il segnale elettrico trasmesso dalle fibre nervose è sempre uguale, le vie riflesse nervose sono identificate mwqwanatomicamente in base al mwranervo interessato. Essendo il segnale di intensità fissa, per ottenere effetti maggiori si ricorre a stimoli ripetuticite-ref-3[3]. I riflessi nervosi hanno una notevole importanza in ambito mwsqdiagnostico.
Riflessi endocrini
I riflessi endocrini sono quelli che riguardano il sistema endocrino. Sono di norma più lenti rispetto ai riflessi nervosi (tempo di insorgenza che va da pochi secondi ad alcune ore, a seconda della via interessata) e sfruttano una serie di molecole chiamate mwtaormoni, in grado di garantire la comunicazione cellulare a grande distanza. Nei riflessi endocrini il sensore e il centro di integrazione coincidono, manca quindi la via afferente. Il centro di integrazione è costituito da un gruppo di cellule endocrine, solitamente localizzate in una mwtqghiandola, che secernono ormoni in risposta allo stimolo. La via efferente dal punto di vista anatomico è unica per tutti i riflessi endocrini, ed è costituita dall'mwtgapparato circolatorio. Le vie efferenti endocrine si caratterizzano quindi in base all'ormone rilasciato. L'effettore può essere qualunque cellula dell'organismo che abbia il mwtwrecettore per l'ormone in questionecite-ref-4[4].
Riflessi neuroendocrini
I riflessi neuroendocrini coinvolgono entrambi i sistemi. Nel caso più semplice un neurone efferente rilascia direttamente in circolo una molecola attiva, chiamata mwvgneurormone, nei casi più complessi la via può comprendere fino a tre diversi centri di integrazione (uno nervoso e due endocrini), come del caso delle vie che coinvolgono gli ormoni mwvwipotalamici e l'mwwaipofisi anteriorecite-ref-5[5].
Sistemi di controllo
Feedback negativo
Il feedback negativo è un sistema di mwyaretroazione che ha lo scopo di mantenere l'mwyqomeostasi dell'mwygorganismo. In tale sistema la risposta agisce sullo stimolo o sul centro di integrazione per far cessare il riflesso. Questo sistema è utilizzato laddove una variabile abbia bisogno di essere mantenuta all'interno di specifici valori di riferimento. Ne è un esempio la mwywglicemia: un aumento del suo valore stimola le mwzacellule β del mwzqpancreas a secernere mwzginsulina, la quale stimola il tessuto muscolare e quello adiposo ad assorbire lo zucchero, facendo così tornare la glicemia nei livelli normali e cessare quindi lo stimolocite-ref-6[6].
Feedback positivo
Il feedback positivo interviene nei riflessi mwbqnon omeostatici. In questo caso la risposta rafforza lo stimolo, e il riflesso continua ad amplificarsi finché non interviene un evento esterno ad interromperlo. Un esempio di circuito a retroazione positiva è il mwbgparto: il bambino preme con la testa sulla mwbwcervice uterina, che possiede dei recettori che danno il via ad un riflesso neuroendocrino che ha la sua risposta nella produzione di mwcaossitocina. L'ossitocina provoca la contrazione dell'mwcqutero, che ha l'effetto di spingere ancora di più il bambino contro la cervice, il che aumenta la secrezione di ossitocina e così via, aumentando le contrazioni finché il bambino non nascecite-ref-7[7].
Feedforward
Il mweqfeedforward, o controllo anticipatorio, si basa su una serie di sistemi complessi che consentono di prevedere un cambiamento che sta per verificarsi e dare il via al riflesso in anticipo sullo stimolo vero e proprio. Ne sono esempi la mwegsalivazione quando si vede il cibo (o quando si pensa ad esso) o la mwewreazione di attacco o fuga. Molti mwfariflessi condizionati si basano su questo tipo di sistema di controllocite-ref-8[8].
Note
cite-note-11. ↑ mwhwmwiaSilverthorn,mwiq p. 207.
cite-note-22. ↑ mwjqmwjgSilverthorn,mwjw p. 208.
cite-note-33. ↑ mwkwmwlaSilverthorn,mwlq pp. 254-298.
cite-note-44. ↑ mwmqmwmgSilverthorn,mwmw pp. 223-235.
cite-note-55. ↑ mwnwmwoaSilverthorn,mwoq pp. 236-249.
cite-note-66. ↑ mwpqmwpgSilverthorn,mwpw p. 210.
cite-note-77. ↑ mwqwmwraSilverthorn,mwrq p. 211.
cite-note-88. ↑ mwsqmwsgSilverthorn,mwsw p. 212.
Bibliografia
• citerefsilverDee Unglaub Silverthorn, Fisiologia umana - Un approccio integrato, Pearson, giugno 2010, ISBN 9788871925905.
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